Cos'è il CIG e come si usa
Tutto quello che devi sapere sul Codice Identificativo Gara: cos'è, chi lo assegna, dove trovarlo e perché è indispensabile per chi vuole lavorare con la Pubblica Amministrazione.
Il CIG, acronimo di Codice Identificativo Gara, è una sequenza di dieci caratteri alfanumerici che identifica in modo univoco ogni procedura di affidamento di un contratto pubblico in Italia. Che si tratti di un appalto di lavori, di una fornitura di materiali o di un servizio professionale, ogni gara ha il suo CIG. Per chi vuole partecipare agli appalti pubblici, conoscere il CIG è il primo passo fondamentale.
Chi assegna il CIG e come funziona
Il CIG viene generato dal sistema informatico dell'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) attraverso la Piattaforma Contratti Pubblici (PCP). Dal 2024, in seguito all'entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023 (il nuovo Codice dei Contratti Pubblici), la richiesta del CIG avviene esclusivamente per via telematica: il Responsabile Unico del Progetto (RUP) della stazione appaltante lo richiede tramite le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificate e interoperabili con la PCP di ANAC.
Dal 1 gennaio 2025, anche i cosiddetti "microaffidamenti" (appalti sotto i 5.000 euro) richiedono l'acquisizione del CIG tramite le PAD, eliminando di fatto la vecchia procedura dei CIG "semplificati".
A cosa serve il CIG
Il CIG ha tre funzioni principali:
- Identificazione: permette di identificare con certezza una specifica procedura di gara tra le migliaia pubblicate ogni giorno in Italia.
- Tracciabilità finanziaria: ai sensi della Legge 136/2010, il CIG deve essere riportato in tutti i pagamenti relativi al contratto pubblico. Ogni bonifico, ogni fattura, ogni movimento finanziario collegato a quell'appalto deve indicare il CIG. Questo serve a prevenire infiltrazioni criminali e garantire la trasparenza dei flussi di denaro pubblico.
- Vigilanza e monitoraggio: consente ad ANAC di raccogliere dati su tutti gli appalti pubblici italiani e di esercitare la propria funzione di vigilanza.
Dove si trova il CIG
Il CIG è sempre indicato nel bando di gara, nell'avviso pubblico o nella lettera di invito. Lo trovi tipicamente nelle prime righe del documento, insieme all'oggetto dell'appalto e al CUP (Codice Unico di Progetto, se presente). Puoi anche cercarlo sulla Piattaforma Contratti Pubblici di ANAC o sui portali di e-procurement dove la gara è stata pubblicata.
Perché è importante per te che partecipi
Quando presenti un'offerta, devi indicare il CIG nella tua documentazione. Quando emetti fattura dopo aver vinto l'appalto, devi riportare il CIG. Se dimentichi di inserirlo nei pagamenti, rischi il blocco delle transazioni bancarie. In sostanza, il CIG ti accompagna dall'inizio alla fine dell'appalto: dalla ricerca della gara fino all'ultimo pagamento.
Un consiglio pratico: quando cerchi opportunità di lavoro con la PA, usa il CIG come "chiave di ricerca" per recuperare tutti i documenti e gli aggiornamenti relativi a una specifica gara.
Domande frequenti
Cos'è il CIG?
Chi assegna il CIG?
Il CIG è obbligatorio anche sotto i 5.000 euro?
Dove si trova il CIG in un bando?
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