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Appalto aperto, ristretto e procedura negoziata: le differenze

Quali sono i principali tipi di procedura negli appalti pubblici, quando si usano e cosa cambia per l'impresa che vuole partecipare. Una guida pratica per orientarsi.

Aggiornata al · a cura della redazione Gare24 · fonte: D.Lgs. 36/2023 e delibere ANAC

Quando una Pubblica Amministrazione deve acquistare lavori, servizi o forniture, non può semplicemente scegliere un fornitore a piacimento: deve seguire una procedura regolata dalla legge. Il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) prevede diverse tipologie di procedura. Le tre più comuni, che ogni impresa dovrebbe conoscere, sono la procedura aperta, la procedura ristretta e la procedura negoziata.

La procedura aperta

È la procedura più trasparente e accessibile (art. 71 D.Lgs. 36/2023). La stazione appaltante pubblica un bando di gara e qualsiasi operatore economico che possiede i requisiti può presentare un'offerta. Non c'è alcuna preselezione: tutti partecipano alla stessa competizione, allo stesso modo.

Quando si usa: è obbligatoria sopra le soglie comunitarie come regola generale, ma viene utilizzata frequentemente anche sotto soglia. È la procedura "standard" per eccellenza.

Cosa significa per te: devi monitorare le pubblicazioni, perché il bando è pubblico e aperto a tutti. La concorrenza può essere elevata, ma hai pieno diritto di partecipare se possiedi i requisiti.

La procedura ristretta

Funziona in due fasi (art. 72 D.Lgs. 36/2023). Nella prima fase, la stazione appaltante pubblica un bando con cui invita le imprese interessate a presentare una domanda di partecipazione. Nella seconda fase, solo le imprese che superano la preselezione ricevono l'invito a presentare l'offerta vera e propria.

Quando si usa: spesso per appalti complessi, dove la stazione appaltante vuole verificare in anticipo la solidità dei partecipanti.

Cosa significa per te: devi stare attento a due scadenze diverse — quella per la domanda di partecipazione e quella per l'offerta. Il vantaggio è che, se passi la preselezione, competi con un numero più ristretto di concorrenti.

La procedura negoziata senza pubblicazione del bando

È la procedura più snella ma anche la più limitata (art. 76 D.Lgs. 36/2023). La stazione appaltante non pubblica un bando: sceglie direttamente un certo numero di operatori economici e li invita a negoziare. Si usa solo in casi tassativamente previsti dalla legge, ad esempio quando la procedura aperta è andata deserta, in situazioni di estrema urgenza, o per importi sotto determinate soglie.

Per gli appalti sotto soglia, l'art. 50 D.Lgs. 36/2023 prevede un sistema semplificato:

  • Affidamento diretto per lavori fino a 150.000 euro e per servizi e forniture fino a 140.000 euro.
  • Procedura negoziata senza bando con invito a un numero minimo di operatori per importi superiori, secondo le fasce stabilite dalla norma.

Cosa significa per te: non puoi "candidarti" spontaneamente. Se non sei nell'elenco dei soggetti invitati, non partecipi. Ecco perché è fondamentale iscriversi agli albi fornitori e agli elenchi degli operatori economici delle stazioni appaltanti del tuo territorio e settore.

Quante gare usa oggi ciascuna procedura

Le definizioni valgono per tutti; questi sono i numeri di oggi, contati sulle gare aperte nella banca dati Gare24 — le stesse che trovi in nuove gare.

ProceduraGare aperteQuota
Procedura aperta 5.268 80,1%
Procedura negoziata 900 13,7%
Altra procedura 144 2,2%
Affidamento diretto 106 1,6%
Procedura ristretta 96 1,5%
Sistema dinamico 65 1,0%

La procedura aperta domina le gare ancora in corso, ma è un effetto della soglia: sotto i 140.000 euro la stazione appaltante affida quasi sempre in via diretta, e quelle procedure non restano aperte abbastanza da comparire qui. Quanto pesino davvero lo dice la guida sull'affidamento diretto.

Un consiglio pratico

Non concentrarti solo sulle procedure aperte. Iscriviti al maggior numero possibile di albi fornitori dei Comuni, delle Province, delle Aziende Sanitarie e degli enti del tuo territorio. Molte procedure negoziate sotto soglia partono proprio da quegli elenchi, e se non sei iscritto, non vieni nemmeno considerato.

Domande frequenti

Cos'è la procedura aperta?
È la procedura più trasparente (art. 71 D.Lgs. 36/2023): la stazione appaltante pubblica un bando e qualsiasi operatore economico in possesso dei requisiti può presentare un'offerta, senza preselezione. È la procedura standard sopra le soglie comunitarie.
Qual è la differenza tra procedura aperta e ristretta?
Nella procedura aperta tutti gli operatori con i requisiti presentano subito l'offerta. La procedura ristretta (art. 72 D.Lgs. 36/2023) funziona in due fasi: prima una domanda di partecipazione, poi solo le imprese che superano la preselezione ricevono l'invito a presentare l'offerta.
Cos'è la procedura negoziata senza pubblicazione del bando?
È la procedura più snella (art. 76 D.Lgs. 36/2023): la stazione appaltante non pubblica un bando ma invita direttamente un certo numero di operatori a negoziare. Si usa solo in casi tassativi, ad esempio quando la procedura aperta è andata deserta, in caso di urgenza o per importi sotto determinate soglie.
Come si partecipa alle procedure negoziate sotto soglia?
Non ci si può candidare spontaneamente: se non si è tra i soggetti invitati non si partecipa. Per questo è fondamentale iscriversi agli albi fornitori e agli elenchi degli operatori economici delle stazioni appaltanti del proprio territorio e settore.

Trova gare di ogni tipo di procedura. Su Gare24 puoi consultare bandi aperti, esiti e avvisi da stazioni appaltanti di tutta Italia.


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