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Affidamento diretto: cos'è e quando si usa

L'affidamento diretto è la procedura più semplice e rapida con cui una pubblica amministrazione può assegnare un contratto. Per un'impresa, capire come funziona e quando si applica può aprire opportunità di lavoro senza dover partecipare a una gara competitiva.

Aggiornata al · a cura della redazione Gare24 · fonte: D.Lgs. 36/2023 e delibere ANAC

Cos'è l'affidamento diretto

L'affidamento diretto è una procedura di acquisizione in cui la stazione appaltante sceglie direttamente un operatore economico, senza pubblicare un bando di gara aperto alla concorrenza. Non c'è confronto competitivo formale: la PA decide chi contattare e negozia direttamente con lui.

È disciplinato dall'art. 50 del D.Lgs. 36/2023 (il Codice dei Contratti Pubblici entrato in vigore nel 2023) e rappresenta la fascia più bassa delle procedure di acquisto.

Soglie 2025: fino a quanto si può fare affidamento diretto

Il D.Lgs. 36/2023 ha rivisto le soglie rispetto al vecchio Codice. I valori attualmente in vigore sono:

  • Beni e servizi: affidamento diretto fino a 140.000 €
  • Lavori: affidamento diretto fino a 150.000 €
  • Sotto 5.000 €: affidamento diretto senza particolari formalità, anche senza preventivo scritto

Sopra queste soglie scatta l'obbligo di procedura negoziata (invito a più operatori) o, sopra le soglie comunitarie, di procedura aperta.

Gli obblighi della stazione appaltante

Anche nell'affidamento diretto la PA non è completamente libera di scegliere chi vuole. Deve rispettare:

  • Principio di rotazione: non può affidare ripetutamente allo stesso operatore senza motivazione. Chi ha già eseguito il contratto precedente va tendenzialmente escluso dall'affidamento successivo.
  • Motivazione della scelta: la PA deve documentare perché ha scelto quell'operatore (competenza specifica, prezzo, disponibilità).
  • Acquisizione di preventivi: per importi superiori a 5.000 € deve acquisire almeno un preventivo. Per lavori sopra 50.000 € deve consultare almeno 5 operatori economici (anche se poi può affidare direttamente).
  • Verifica dei requisiti: anche nell'affidamento diretto l'operatore deve essere in regola con DURC, obblighi fiscali e assenza di cause di esclusione.

Come un'impresa può ricevere affidamenti diretti

Dato che non c'è un bando pubblico, il modo principale per ricevere affidamenti diretti è essere già conosciuti dalle PA nel proprio territorio e settore. Alcuni strumenti concreti:

  • Albi e liste di operatori: molte PA tengono elenchi di fornitori qualificati da cui attingono per gli affidamenti diretti. Iscriversi agli albi degli enti locali del tuo territorio è il primo passo.
  • MEPA: la trattativa diretta sul MEPA è di fatto un affidamento diretto digitale. Essere presenti sul MEPA con un catalogo aggiornato aumenta le probabilità di essere contattati.
  • Albo fornitori Consip: per gli enti che usano Consip, essere negli elenchi convenzionati facilita gli affidamenti.

Differenza tra affidamento diretto e procedura negoziata

La differenza principale è la presenza o assenza di un confronto competitivo:

  • Affidamento diretto: la PA sceglie un solo operatore e negozia con lui. Nessuna gara.
  • Procedura negoziata: la PA invita più operatori (minimo 5 per lavori tra 150.000 € e 1.000.000 €; minimo 3 per servizi e forniture tra le soglie di affidamento diretto e quelle comunitarie) a presentare offerta. Vince chi offre di meglio.

Vuoi intercettare le gare nel tuo settore? Su Gare24 puoi monitorare bandi e affidamenti pubblicati dalle PA di tutta Italia.

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Domande frequenti

Qual è la soglia per l'affidamento diretto nel 2025?
Con il D.Lgs. 36/2023, l'affidamento diretto è ammesso fino a 140.000 € per beni e servizi e fino a 150.000 € per lavori. Sotto i 5.000 € è possibile l'affidamento diretto senza alcuna formalità particolare.
La stazione appaltante può scegliere chi vuole con l'affidamento diretto?
No. Anche nell'affidamento diretto la stazione appaltante deve rispettare i principi di rotazione, parità di trattamento e trasparenza. Deve motivare la scelta dell'operatore e, per importi superiori a 5.000 €, deve acquisire almeno un preventivo. Sopra i 50.000 € per lavori deve consultare almeno 5 operatori.
Qual è la differenza tra affidamento diretto e procedura negoziata?
Nell'affidamento diretto la PA sceglie direttamente un operatore senza confronto competitivo formale. Nella procedura negoziata la PA invita almeno 5 operatori (per lavori) o 3 (per servizi e forniture) a presentare offerta, e sceglie la migliore. La procedura negoziata è obbligatoria sopra le soglie dell'affidamento diretto.

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