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Cos'è il CUP (Codice Unico di Progetto)

Il CUP è il codice alfanumerico che identifica ogni progetto di investimento pubblico in Italia. Se hai trovato un CUP in un bando di gara, questa guida ti spiega cosa significa e perché è rilevante per chi partecipa agli appalti.

Aggiornata al · a cura della redazione Gare24 · fonte: D.Lgs. 36/2023 e delibere ANAC

Cos'è il CUP

Il Codice Unico di Progetto è un codice di 15 caratteri assegnato a ogni progetto di investimento pubblico finanziato in tutto o in parte con fondi pubblici. È stato istituito dalla Legge 144/1999 ed è gestito dal sistema CUP del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile).

Ogni progetto ha un solo CUP per tutta la sua durata, indipendentemente dal numero di gare, contratti e modifiche che lo compongono.

A cosa serve il CUP

Il CUP serve principalmente a monitorare la spesa pubblica per investimenti. Permette al governo di tracciare quante risorse sono state stanziate, quante impegnate e quante effettivamente spese su ogni progetto. È il prerequisito per ricevere finanziamenti da fondi strutturali europei e, dal 2020, è obbligatorio per tutti i progetti finanziati con il PNRR.

Differenza tra CIG e CUP

Sono due codici distinti con scopi diversi, spesso presenti insieme nello stesso bando:

  • Il CIG identifica la singola procedura di affidamento (la gara). Cambia per ogni lotto, ogni rettifica, ogni nuovo contratto.
  • Il CUP identifica il progetto complessivo. Rimane uguale per tutta la vita del progetto, anche se le gare cambiano.

Esempio: il progetto di riqualificazione di un ospedale ha un unico CUP. I lavori strutturali, la fornitura di attrezzature e i servizi di manutenzione post-costruzione hanno ciascuno il proprio CIG, ma tutti riportano lo stesso CUP del progetto.

Quando è obbligatorio il CUP

Il CUP è obbligatorio per:

  • Tutti i progetti di investimento pubblico finanziati con fondi nazionali o europei
  • Progetti finanziati con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)
  • Fondi strutturali europei (FESR, FSE+)
  • Investimenti in opere pubbliche di importo significativo

Non tutte le gare hanno il CUP. Le forniture ricorrenti (carta, cancelleria, servizi di pulizia) o i contratti di durata senza collegamento a un progetto di investimento specifico di solito non lo richiedono.

Dove trovare il CUP in un bando

Se la gara ha un CUP, lo trovi nelle prime sezioni del bando di gara, tipicamente accanto al CIG. Compare anche nell'intestazione dei documenti di progetto, nelle delibere di approvazione del progetto e nei mandati di pagamento.

Puoi verificare le informazioni su un CUP specifico sul portale ufficiale cup.governo.it, che espone stato, importo stanziato e impegnato di ogni progetto.

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Domande frequenti

Qual è la differenza tra CIG e CUP?
Il CIG identifica una singola procedura di gara (l'atto amministrativo di affidamento). Il CUP identifica un progetto di investimento pubblico, che può comprendere più gare e più contratti nel corso degli anni. Un progetto di costruzione di una scuola ha un solo CUP, ma può avere diversi CIG per i vari lotti o fasi dei lavori.
Chi richiede il CUP?
Il CUP è richiesto dal soggetto titolare del progetto di investimento (l'ente pubblico che avvia il progetto) tramite il sistema CUP del CIPESS (ex CIPE), accessibile su cup.governo.it.
Un bando di gara deve sempre riportare il CUP?
No. Il CUP è obbligatorio solo quando l'appalto è collegato a un progetto di investimento pubblico che lo richiede (lavori di importo significativo, fondi strutturali, PNRR). Molte gare di forniture e servizi ricorrenti non hanno CUP.

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